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C'era una volta..

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I natali di Sos Malnate hanno una collocazione piuttosto remota nel tempo; discendono infatti dalle prime organizzazioni di pubblica assistenza che iniziano a formarsi dopo l'unità d'Italia con lo scopo di trasportare malati e feriti e dare assistenza alle classi meno agiate della società.

Una delle prime radici di questa quercia del volontariato è costituita nell'Italia centrale dalla confraternita medioevale della Misericordia di matrice cattolica; accanto a questa ne nascono di diverse di origine laica le quali, spinte dalla forte necessità di un coordinamento dall'alto, si uniscono nel 1904 sotto l'ala protettrice della Federazione Nazionale che, allo scoppio del primo conflitto mondiale, vede circa 150 associati che diventano 218 attorno alla fine del primo quarto del 1900.

Attorno al 1930 un Decreto affida ogni attività di primo soccorso alla Croce Rossa e, delle preesistenti associazioni, si salvano solo quelle che già hanno personalità giuridica. Dopo la liberazione, le pubbliche assistenze tornano all'attacco; la loro cavalcata di solidarietà fa si che a oggi ne esistano oltre 800 raccolte sotto all'ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze): Croci bianche, azzurre, verdi, gialle, Fraternità, SOS...un pluralismo di nomi specchio di un altrettanta varietà cultural-politica.

Sul territorio di Malnate ben prima della nascita di una Pubblica Assistenza operava la Croce Verde di Varese e, dopo la sua disciolta, la Croce Rossa che ebbe un ruolo decisivo durante la seconda guerra mondiale.

Agli inizi degli anni '80 però, tutto questo non basta più. L'esempio proviene dalla vicina Olgiate Comasco che dal luglio '79 vanta l'SOS Olgiate Comasco, una centrale di soccorso operativa 24 ore su 24, nata dall'impegno di volontari provenienti dalla Croce Bianca di Milano. Dietro questa capofila si diffondono a macchia d'olio diverse SOS che in genere aderisco all'ANPAS.

Ecco che con l'impegno di AVIS, AIDO e UNITALSI viene alla luce la nostra SOS Malnate in data 28 gennaio 1982 mutuando il suo statuto dalla Sos Milano.

Gli obiettivi dell'associazione sono apartitici e ispirati alla carità cristiana, sono raccolti in uno Statuto divisi tra scopi (aggregazione di cittadini, affermazione dei principi di solidarietà popolare e mutualità, collaborazione alla crescita culturale della collettività) e modalità di attuazione che comprendono il trasporto di ammalati e feriti, l'assistenza medico-chirurgica, l'organizzazione di corsi di addestramento tecnico e primo soccorso, l'assistenza a domicilio, agli emarginati, collaborazione nel soccorso di persone colpite da calamità naturali, erogazione di contributi a istituti, enti, associazioni e organismi dell'ambito sanitario e la partecipazione alle manifestazioni pubbliche.

I primi periodi della nostra vita sono tutti incentrati sul reclutamento volontari e il loro addestramento e sulla raccolta fondi per poter acquistare ambulanze di seconda mano.

Stringendo i denti, chiari gli obiettivi da perseguire, finalmente un Decreto dell'11 gennaio 1983 stabilisce che:

“Art. 1. L’associazione volontaria Pubblica Assistenza “SOS Malnate” con sede in via T. Tasso, 4 Malnate (VA), è autorizzata a gestire un servizio di trasporto ammalati con autoambulanza, utilizzando i seguenti mezzi;

  • Fiat 238 targato VA 72667
  •   Fiat 850 T targato VA 72667

Il presidente dell’associazione è il signor Enrico Merati, la direzione sanitaria è affidata al dr. Alberto Ferrari iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Varese al n. 1829 di posizione.

Art. 2. L’associazione dovrà garantire il servizio 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno.”

Il suo battesimo, alle porte della primavera, il 20 marzo 1983; dalle ore 7 della mattina successiva prende il via il servizio di ambulanza 24 ore su 24 con un equipaggio pronto al tempestivo intervento.

A tal fine sono previsti 4 turni per coprire l'intera giornata e ogni turno di servizio prevede 4 persone: centralinista, autista, capo servizio e ausiliare. In un epoca in cui ancora non esiste il 118, le pubbliche assistenze contattate hanno piena responsabilità dell'intervento.

Un primo bilancio a fine 1983 vede 1134 servizi effettuati per una media giornaliera di 4/5.

In soli due anni la media cresce fino a oltre 8 servizi al giorno allargando anche il territorio di competenza ai comuni limitrofi e questo rende possibile, oltre che evidentemente necessario, adeguare il parco macchine.

>Le motivazioni di tanto successo sono anche da ricercare nell'efficacia del rigido regolamento che guida l'associazione (248 articoli suddiviso in 8 titoli che offrono le linee guida a tutte le realtà dell'associazione); questo per sfatare il mito che aleggia attorno al volontariato: intraprendere una simile strada non significa fare ciò che si vuole bensì aderire volontariamente a SOS accettandone le regole. Per poter essere dei buoni volontari serve il cuore tanto quanto è necessario il metodo, poiché per esempio la mancata presentazione ad un turno di servizio può compromettere la possibilità di intervento.. inammissibile in un luogo dove si ha a che fare con la vita delle persone!!

Dal gennaio 1986 fino al luglio 2005 SOS ospita 119 obiettori di coscienza in servizio civile; scelta con una duplice utilità: per i giovani un'alternativa agli obblighi di assolvimento della leva, per l'associazione la disponibilità full time di una persona in servizio.

Si allargano così le ambizioni: nuovi orizzonti di presenza territoriale, desiderio di entrare nelle scuole con corsi di primo soccorso, necessità di intraprendere nuovi rapporti con gli enti pubblici ma... esiste un grosso limite per tutto questo: la sede ci sta stretta!!

E' una generosa donazione fatta con atto testamentario dal socio Paolo Grizzetti mancato nel maggio 1986, a dare a SOS Malnate il giusto patrimonio per acquisire la personalità giuridica in data 21 novembre 1991. Ma casa Grizzetti, come sede operativa del servizio ambulanza, non è ancora sufficiente.

Nel marzo dell'anno successivo dopo varie trattative e proposte del Consiglio comunale, si delibera la concessione in comodato dei locali dell'ex-magazzino comunale di via I° maggio per la durata di 25 anni a fronte di costi di ristrutturazione completamente a carico dell'associazione. Questo significa potersi ampliare e realizzare oltre che nuovi uffici, dormitorio e magazzino, anche una sala didattica per incontri e riunioni, un garage coperto per le ambulanze e un ampio parcheggio.

Sottoscritta nell'estate del 1992 la convenzione tra comune e SOS, la generosità dei signori Malnati sostiene i costi di ristrutturazione e, nell'ottobre di due anni dopo, si inaugura la nuova sede Paolo Malnati in memoria del figlio dei benefattori morto prematuramente.

Il 1984 è anche l'anno di nascita del “giornalino” il quale si propone di essere un sistema di divulgazione di esperienze dei soci fatte nei servizi di assistenza. Dalla primavera di quell'anno fino al novembre di quello successivo, escono sei numeri; dopo la sosta di un anno, sotto l'albero di natale del 1996, compare un nuovo giornalino interno con una veste grafica più ampia ma con un bagaglio proveniente dall'esperienza precedente. Siamo pronti per realizzare un notiziario quadrimestrale che illustri aspetti della nostra vita quotidiana e che sia una micro agenda per incontri e scadenze che ruotano attorno all'associazione.

Nel 1988 l'ottima reputazione di SOS Malnate fa sì che la USSL n°3 di Varese la convochi, insieme alla Croce Rossa Italiana, per proporle di stabilire una convenzione in base alla quale l'unità sanitaria si farebbe carico dei costi dei servizi effettuati a carico dei pazienti. Evidente motivo di orgoglio: è la prima volta che una pubblica assistenza è chiamata a collaborare in modo coordinato con la pubblica amministrazione.

Per tenere il passo del suo successo, SOS Malnate avvia due nuovi servizi tra loro correlati: il telesoccorso e la teleassistenza per le persone anziane. Ad oggi circa quaranta 'nonnini' che vivono soli o lo sono per la maggior parte della giornata, sono collegati alla nostra sede tramite una sorta di bottone che se premuto seleziona una richiesta di aiuto. Si effettuano poi a scadenza settimanale chiamate di cortesia e compagnia a queste persone per verificare il loro stato di salute e il loro umore.

Nello stesso ordine di progresso rientra l'impegno di SOS Malnate nella diffusione capillare delle SOS sul territorio provinciale: nel 1991 aprono i battenti i primi distaccamenti a Travedona-Monate, a Porto Ceresio e a Carnago. Dimostrata la loro capacità di autonomia, decidono di costituirsi a loro volta associazioni di volontariato. Travedona con l'Sos dei LAGHI, Carnago con l'SOS del SEPRIO, Porto Ceresio con l'SOS VALCERESIO insieme al CVA ANGERA e a SOS UBOLDO danno vita al Comitato Provinciale Varesino ANPAS. A queste si aggiunge nel 1998 la SOS TRE VALLI nella zona di Cunardo e Val Marchirolo.

Ampliamento dei confini sono anche:

  • la missione umanitaria fatta in occasione della guerra in Bosnia con la consegna di medicinali e di arredi scolastici;
  • l'ospitalità data da famiglie di Malnate a bambini colpiti dal disastro di Chernobyl;
  • l'attiva partecipazione alla fondazione del CESVOV (Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese);
  • il progetto “il farmaco a casa tua” attivo nelle stesse ore in cui è in vigore il servizio di guardia medica per richiesta e consegna domiciliare dei farmaci (poi passato alle guardie giurate);
  • la costituzione di un Gruppo di protezione Civile specializzato in interventi sanitari (la cui prima occasione di peso per rendersi utile è durante l'alluvione in Piemonte del 1994 seguita dall'intervento per il terremoto nel 1997 in Umbria e Marche);
  • l'adesione al servizio coordinato dal 118 per urgenze ed emergenze a pieno regime dal 1° settembre 2000. Un servizio con sede centrale presso l'Ospedale di Circolo a Varese e che gestisce tutto il territorio coperto dai prefissi 0332 e 0331 ovvero tutta la provincia escludendo Saronno ma includendo Legnano e l'alto milanese per un totale di un milione di abitanti;
  • la scelta di garantire un servizio assumendo personale dipendente cominciando dal 1997, aumentando con l'arrivo del 118 e la conseguente necessità per la gestione di tali figure stipendiate, di assumere un amministrativo con funzione di direttore del servizio: Marco Sarti.
  • l'apertura di un ambulatorio infermieristico dapprima solo per eseguire iniezioni e piccole medicazioni, poi a seguito di accordi con le strutture sanitarie pubbliche locali, autorizzato anche ad effettuare prelievi ematici dal solo giorno di sabato a tutti i giorni della settimana arrivando a gestire anche i punti prelievo di Azzate, Besozzo, Gavirate, Viggiù e Ponte Tresa. A seguito di una ristrutturazione operata grazie ai 50 milioni donati dalla vedova di Rino Croci alla cui memoria è oggi dedicato l'ambulatorio, sono presenti nella struttura le seguenti 15 specialità mediche: Pediatria, Cardiologia, Chirurgia, Dermatologia, Diabetologia ed Endocrinologia, Fisiatria, Ginecologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Radiologia, Urologia, Ortopedia, Fisiopatologia respiratoria, Agopuntura, Omeopatia.

Aria fresca all'associazione negli ultimi anni è arrivata dall'ascesa alla Presidenza di Massimiliano Pavanello il quale punta su arte e cultura per coinvolgere diverse fasce di popolazione nel circolo del volontariato. Due grossi eventi ricevono l'attenzione della presidenza Pavanello: la mostra d'arte nel periodo natalizio con sede in San Matteo dove le opere esposte sono poi vendute con parte del ricavato a SOS Malnate e la Serata di gala con cena e Concerto ultimamente svoltasi presso la Cascina Diodona di Malnate. Tra gli eventi meno d'elite, ma sempre motivo di aggregazione, meritano di essere citati la castagnata in piazza e il torneo di pinnacola a coppie.

Tutto questo ha portato SOS Malnate a ricevere in data 10 ottobre 2005 la Certificazione di Qualità Certiquality: il Sistema di Gestione Qualità da noi applicato risulta pertanto conforme ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2000 per le attività di supporto per prestazioni medico specialistiche ambulatoriali, Assistenza infermieristica ambulatoriale, gestione del servizio prelievi ematici e servizio di telesoccorso.

La capillare diffusione e il radicamento di SOS sul territorio trovano conferma nelle adesioni delle famiglie malnatesi alla devoluzione del 5 per mille in nostro favore, possibile dal 2005 con una semplice firma sull'apposito modulo della dichiarazione dei redditi.

L'ultima nata, nell'ottobre 2000, sotto l'ala di SOS ad essa affiancata ma in totale autonomia, è SOS Malnate Società di Mutuo Soccorso con l'intento di rivitalizzare l'antica tradizione della sanità e l'assistenza integrativa su base mutualistica. Essa opera in favore dei propri soci e dei loro familiari in misura diversa a seconda della quota di partecipazione versata e secondo le seguenti azioni:

a) attività previdenziale e assistenziale, nonché attività sanitaria e parasanitaria stipulando, se del caso, convenzioni con presidi e strutture sanitarie sia pubbliche che private;

b) sviluppare attività culturali, educative, sportive e ricreative anche in collaborazione con enti e/o organi pubblici o privati;

c) assicurare tutte quelle altre prestazioni economiche e previdenziali atte comunque a migliorare le condizioni del socio. Per la realizzazione di quanto previsto ai punti a), b), c) del presente articolo potrà attivare tutte le iniziative che si rendessero necessarie purché conformi con il presente statuto.

d) diffondere il rafforzamento dei principi della mutualità ed i legami di solidarietà fra i soci nonché fra questi ultimi ed altri cittadini che si trovano in stato di bisogno o emarginazione, attraverso l’organizzazione delle risorse fisiche, materiali e morali dei soci e dei terzi che a qualunque titolo partecipano alle attività della mutua.»

Nei locali della stessa e stato realizzato e inaugurato il 13 maggio 2007 un centro diurno integrato per accogliere gli anziani che restano soli; alle spese per la sua realizzazione hanno contribuito la Fondazione Cariplo, la Fondazione Comunitaria del Varesotto e la Henkel Italia..